Evento in dettaglio

Associazione CentroScienza Onlus Observa Tuttoscienze-La Stampa



L'agorà - Centro Congressi Unione Industriale di Torino, Via Fanti 17 - Torino

Lunedì 13 Marzo 2006, ore 21
Giuseppe Pellegrini
con la partecipazione di Giacomo Giacobini e Aldo Fasolo
conduce Piero Bianucci
Gli italiani e il darvinismo. Tra evoluzionismo e disegno intelligente
Il 12 febbraio 1809 nasceva Charles Darwin, fondatore del paradigma scientifico dell'evoluzione biologica. Oggi tutto il mondo celebra quella data come il Darwin Day. Copernico e Einstein non godono di un privilegio simile, benchè anch'essi abbiano introdotto nuovi paradigmi scientifici, togliendo la Terra dal centro dell'universo o modificando radicalmente la visione dei fenomeni fisici. Perché? Il motivo è semplice. Mentre i paradigmi di Copernico e di Einstein hanno un consenso unanime, quello dell'evoluzione è ancora discusso. Soprattutto negli ultimi tempi, con il ritorno del creazionismo propugnato da sette religiose tradizionali e con l'affermarsi delle teorie del "disegno intelligente" che guiderebbe l'evoluzione. Una ricerca di Observa Science in Society rivela che buona parte degli italiani (38 su 100) sono per conciliare darwinismo e disegno intelligente. Parliamone con due biologi e uno studioso che ha partecipato alla ricerca di Observa Science in Society.

Lunedì 13 Marzo 2006, ore 21
A cura di Luca Giberti
Il caso Scopes: processo alle scimmie
Letture scelte da testo teatrale "Inherit the Wind" di Jerome Lawrence e Robert E. Lee ispirato dal processo a John T. Scopes e da cui è stato tratto "...e l'uomo creò Satana" di Stanley Kramer, con Spencer Tracy e Gene Kelly (1960). A 24 anni, nel 1925, Scopes fu accusato in quello che fu chiamato il processo alle scimmie, per violazione del Tennessee's Butler Act, che proibiva d'insegnare Darwin nelle scuole dello stato. Come a volte succede gli uomini coraggiosi diventano tali per caso: faceva una supplenza di Biologia avendo in realtà un incarico da allenatore di football americano.
"Il caso Scopes: processo alle scimmie" sarà proposto anche a Novara e Ivrea in collaborazione con la Fondazione Faraggiana e l'Associazione Subalpina Mathesis.

Lunedì 20 Marzo 2006, ore 21
Luca Mercalli
Il ciclo dell'acqua, l'eterno ritorno
L'acqua, che ricopre con mari e oceani il 70% della superficie della Terra, è il fluido che condiziona in modo determinante il clima terrestre: in sintesi, è il termostato del nostro pianeta. Ma non basta. Le acque che si raccolgono formando fiumi, laghi e ghiacciai, sono attori primari nel plasmare il territorio. I complessi meccanismi di fisica dell'atmosfera che determinano aspetti fondamentali del nostro habitat, come la temperatura media con le sue cicliche variazioni stagionali e le precipitazioni atmosferiche, sono alla base di fenomeni eccezionali e a volte drammaticamente tragici, come tempeste, inondazioni, uragani, frane e siccità. Tutti buoni motivi per capire meglio il "ciclo dell'acqua" alla luce delle conoscenze più recenti.

Lunedì 27 Marzo 2006, ore 21
Gaetano Di Modica, Giuseppe Altamore
Acqua: dalla chimica alla nostra tavola
Due atomi di idrogeno legati a un atomo di ossigeno: tutti noi conosciamo la formula dell'acqua. Ma pochi sospettano quanto in realtà questa molecola apparentemente semplice sia complessa nei suoi comportamenti. Un solo esempio. I due atomi di idrogeno formano con l'ossigeno con un angolo di 104 gradi e gli sono legati in modo tale da rendere il ghiaccio più voluminoso dell'acqua. Se il ghiaccio non galleggiasse, la Terra diventerebbe rapidamente inabitabile. Dopo la scoperta delle meraviglie chimiche dell'acqua, si passerà ad un viaggio tra le minacce che incombono su questa preziosa risorsa. Il deserto che avanza, anche in Italia. Le falde sempre più minacciate dall'inquinamento. Il mare che si infiltra nel sottosuolo rendendo l'acqua salata. Gli sprechi e le condotte colabrodo. Uno scenario inquietante per le riserve idriche, che diventano sempre più preziose. Sullo sfondo si muovono gli interessi delle multinazionali che gestiscono gli acquedotti o imbottigliano l'oro blu. L'acqua è un bene essenziale alla vita ma è diventata anche un prodotto da pubblicizzare. Dove sta il confine tra legittimi interessi privati e interessi collettivi?

Lunedì 3 Aprile 2006, ore 21
Giuseppe Rovera, Massimo Zucchetti
Acqua come energia
Le fonti primarie di energia sono i combustibili fossili, l'uranio, le fonti
rinnovabili (idroelettrica, geotermica e, in misura assai minore, solare, eolica e biomasse). Ciascuna di queste fonti primarie ha specifici problemi di produzione, di trasporto dai Paesi di origine ai Paesi di consumo, di impatto ambientale, di costo, di affidabilità del reperimento sul mercato. L'acqua, ricoprendo i due terzi della superficie della Terra, è un fluido che veicola l'energia solare e rende così potenzialmente disponibile energia rinnovabile. Quali sono le tecnologie che permetteranno uno sfruttamento sostenibile di questa risorsa? Come potremo evitare che si scatenino, dopo le guerre del petrolio, le guerre dell'acqua? Ancora: l'acqua è una immensa riserva di idrogeno, il vettore energetico che sembra destinato a diventare dominante nel futuro. Ma estrarre e distribuire l'idrogeno significa affrontare una serie di complesse difficoltà. Quali sono le soluzioni?
Quando viaggeremo su auto a idrogeno? Entriamo insieme nei laboratori e troveremo la risposta.


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